La Fondazione Rocco Chinnici è stata costituita il 24 luglio 2003, in concomitanza con il ventesimo anniversario della tragica uccisione del Magistrato (29/7/1983), sulla scia di una serie di iniziative già da tempo adottate in sua memoria. Tra queste, il Premio Rocco Chinnici che testimonia la stima e l’affetto verso Chinnici della cittadinanza di Partanna, viene indetto annualmente da una istituzione bancaria locale. E proprio durante lo svolgimento di una delle edizioni del Premio nasceva, come istanza spontanea della cittadinanza, l’idea della fondazione, che veniva subito fatta propria, con grande entusiasmo, dai familiari di Chinnici e da un qualificato gruppo di amici ed estimatori del Magistrato.

Oltre alla presenza dei familiari, infatti, l’iniziativa ha visto l’autorevole adesione di diversi colleghi di Rocco Chinnici, magistrati di vertice degli uffici giudiziari operanti nei distretti di Corte d’Appello di Palermo e Caltanissetta, esponenti di vertice di alcune banche, docenti universitari, giornalisti ed il Generale della Guardia di Finanza (ris) Antonino Rametta, tra gli investigatori che collaborarono con Rocco Chinnici nelle prime difficili indagini finanziarie avviate tra la fine degli anni settanta e l’inizio degli anni ottanta e da decenni fraterno amico dei familiari del Giudice e che è stato nominato presidente della neo-costituita Fondazione. L’elemento innovativo che caratterizza l’attività della Fondazione sta nella circostanza che essa si propone di rivolgersi non soltanto al mondo giudiziario ma anche a quello economico-finanziario ed a quello della scuola e della formazione; l’idea di base è di creare iniziative di comunicazione tra questi tre settori. Il coinvolgimento di istituzioni economico-finanziarie accanto a quelle giudiziarie costituirà l’aspetto peculiare dell’attività della Fondazione Rocco Chinnici nel cercare di mettere a confronto le diverse esperienze, le diverse istanze e, con il coinvolgimento della scuola, di contribuire all’affermazione di una società sana ed ordinata. Il confronto coi giovani sarà infatti un altro cardine della Fondazione, che vuole riprendere quel dialogo coi ragazzi che Chinnici aveva instaurato con grande successo e che è stato acheter viagra bruscamente interrotto con la sua morte.

Rocco Chinnici era convinto che la rinascita della società potesse realizzarsi soltanto attraverso il coinvolgimento delle giovani generazioni: la Fondazione a lui intitolata recepisce questo insegnamento ed ai giovani intende dedicare buona parte della sua attività per dare un contributo nella formazione di un nuovo tessuto sociale, intriso di quella cultura della legalità per l’affermazione della quale Chinnici si batteva e che è il presupposto indispensabile della definitiva sconfitta della mafia, intesa non soltanto come sodalizio criminale ma anche come “mafiosità”, elemento inaccettabile di una certa mentalità isolana.

Gli Obiettivi
Per Onorare e ricordare le opere dell’alto Magistrato antimafia.

Nell’onorare la memoria del Giudice ucciso e mantenere vivo il ricordo del suo impegno umano e professionale, sono tre gli ambiti nei quali si sviluppano le attività della Fondazione: quello giudiziario, quello economico-finanziario e quello della scuola e della formazione. L’idea di base è quella di stabilire iniziative di comunicazione tra questi tre settori e prende le mosse da alcune semplici osservazioni. L’emergenza economica e sociale della nostra Terra non è stata ancora superata. La lotta alla mafia ha conosciuto una stagione di lotta assai efficace sul piano repressivo e giudiziario; ma le iniziative in campo economico e sociale per affrancare il meridione dalla criminalità organizzata sono ancora insufficienti. Lo stato di sottosviluppo economico e sociale del Sud rispetto alle altre aree del Paese è un elemento di grave incertezza e disordine sociale. La cultura della legalità stenta ad affermarsi in situazioni di precarietà economica. Il coinvolgimento di istituzioni economico-finanziarie accanto a quelle giudiziarie caratterizza l’attività della Fondazione Rocco Chinnici nel cercare di mettere a confronto le diverse esperienze, le diverse istanze e, con il coinvolgimento della scuola, contribuire allo sviluppo di un tessuto economico sociale sano e ordinato, intriso di quella cultura della legalità per l’affermazione della quale Rocco Chinnici si batteva e che è il presupposto indispensabile della definitiva sconfitta non solo della mafia intesa come sodalizio criminale ma anche della “mafiosità” come elemento inaccettabile di una certa cultura isolana.